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Ra
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mwcaRa, noto anche nella forma mwcq oppure mwcgRha (mwcwIPA: [rɑː]), è una mwdqdivinità egizia appartenente alla mwdgreligione dell'antico Egitto, mwdwdio sole di mweaEliopolicite-ref-0-1-0[1]. Emerse dalle acque primordiali del mwfqNun, portato tra le corna della vacca celeste, la dea mwfgMehetueret. A partire dalla mwfwV dinastia (mwga2510 a.C. - mwgq2350 a.C.cite-ref-2[2]) divenne una delle principali divinità dell'Egitto, identificato principalmente con il sole di mwhgmezzogiornocite-ref-12-3-0[3].

Si riteneva che governasse ogni parte del mondo: il mwjacielo, la mwjqterra e l'mwjgoltretombacite-ref-2-4-0[4]. Veniva spesso accostato al dio mwkwHorus; la loro fusione originò il dio mwlamwlqRa-Horakhti, il cui nome significa mwlgRa (Che è) Horus dei Due Orizzonticite-ref-3-5-0[5]. A partire dalla mwmwXII dinastia (mwna1994 a.C. - 1794 a.C.cite-ref-6[6]) fu associato al dio mwoqtebano mwogAmon, dando origine alla più importante divinità del pantheon egizio: mwowmwpaAmon-Racite-ref-0-1-1[1], e rimanendo così per secoli il dio supremo, mwqqRe degli deicite-ref-7[7]mwrg. Durante il breve mwrwmwsaperiodo amarniano, re mwsqAkhenaton (ca. mwsg1351 a.C. - 1334 a.C.cite-ref-8[8]) soppresse il culto di Ra e impose l'esclusiva adorazione del dio mwtwAton, che in precedenza era solo un aspetto di Racite-ref-9[9]; dopo la morte di Akhenaton, il culto di Ra fu immediatamente ristabilito nella sua preminenza.

Contents

Ruolo
Storia
Rattaui
Note

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Ruolo

Ra e il Sole

Per gli egizi, il Sole era simbolo di luce, calore e prosperità. Nel pantheon egizio, le mwwadivinità solari erano perciò particolarmente importanti, in quanto il Sole era ritenuto il sovrano dell'intero creato. Il disco solare era visto sia come il corpo che come lmwwq'mwwgmwwwOcchio di Ra, da non confondere con lmwxa'mwxqmwxgOcchio di Horus (che aveva invece una valenza lunare)cite-ref-decen-10-0[10]. In certe versioni mitologiche, Ra fu considerato padre di mwywShu, dio dell'mwzaariacite-ref-11[11], e di mwaqTefnut, dea dell'umidità e della pioggiacite-ref-12[12]cite-ref-13[13], creati dal proprio mwcgseme, nonché di mwcwBastet, divinità solare della guerra talvolta raffigurata nell'atto di difendere il Sole dal malvagio serpente mwdaApopicite-ref-14[14], di mweqHeket, la dea-rana delle nascite che sorreggeva l'astro solare durante il suo passaggio nell'oltretombacite-ref-15[15], e di mwfgSekhmet, violenta e sanguinaria dea-leonessa simboleggiante il calore mortale dei mwfwraggi solari, raffigurata col globo del sole sul capo e nata dal fuoco dellmwga'mwgqOcchio di Racite-ref-2-4-1[4].

L'importanza di questo dio era tale che diverse divinità del sole e dei momenti del sole nella giornata erano adorate come aspetti dello stesso Ra: mwhwAtum, dio del sole che tramontacite-ref-4-16-0[16]; Ra-Horakhty, fusione di Ra e Horus e dio del sole allo zenitcite-ref-3-5-1[5]; mwkaKhepri, dio del sole che sorgecite-ref-17[17]; mwlqHarmakis, dio del sole all'alba e al crepuscolo (rappresentato, per esempio, nella mwlgSfinge di Giza e oggetto di particolare devozione da parte di mwlwThutmose IVcite-ref-18[18])cite-ref-12-3-1[3].

Ra nell'oltretomba

Gli egizi immaginavano che Ra viaggiasse su due mwrgbarche solari: la prima chiamata mwrwMandjet (Barca dei Milioni di Anni), o barca del mattino; la seconda chiamata mwsaMesektet, o barca notturnacite-ref-1-19-0[19]. Tali imbarcazioni lo trasportavano nel suo viaggio attraverso il cielo e il mwtqmwtgDuat, l'oltretomba. Quando si trovava sulla nave mwtwMesektet con cui percorreva l'aldilà, Ra veniva raffigurato con testa di ariete, conservando l'usuale attributo del disco solare sul capo, in questo caso adagiato sulle corna. Le divinità che lo accompagnavano sulle imbarcazioni solari erano numerose, fra cui mwuaSia, personificazione della percezione, mwuqHu, personificazione del comando, ed mwugHeka, dio che incarnava la magia e che, come mwuwSeth, Bastet e altri dei, era coinvolto nell'abbattimento del serpente Apopicite-ref-20[20]. Talvolta, Ra era scortato da altri dei dell'mwwaEnneade, come ad esempio Seth, principale avversario di Apopicite-ref-21[21], e il benefico serpente mwxqMehen, che lo difendeva dai molti mostri dell'oltretombacite-ref-22[22].

Apopi, incarnazione del caos, era un enorme serpente che ogni notte cercava di fermare il corso della barca del sole attaccandola o ricorrendo al suo sguardo ipnotico. Si pensava che, quando si verificavano eclissi solari, Apopi avesse inghiottito la barca di Racite-ref-6-23-0[23]. Gli egizi credevano che di sera Ra assumesse la forma di mwzwAtum (divinità del sole che tramontacite-ref-4-16-1[16]) o sotto forma di ariete. La barca notturna, attraversando l'aldilà, lo avrebbe riportato a oriente perché potesse sorgere di nuovo, all'mw1aalba. Questo mito intendeva descrivere il sorgere del sole in cielo, rappresentato dalla dea mw1qNut. Infine, quando si trovava nell'oltretomba, Ra si fondeva a mw1gOsiride, dio dei morti, divenendo così egli stesso dio dei morticite-ref-1-19-1[19]. Nel suo viaggio notturno, veniva talvolta invocato con i nomi di Auf ed Efu Racite-ref-6-23-1[23]cite-ref-24[24].

Ra come creatore

Alcuni ordini sacerdotali egizi adoravano Ra come creatore del mondo; in ciò si distinguevano i sacerdoti di mw7aEliopoli e i loro devoti. Credevano che Ra avesse creato prima di tutti sé stesso, emergendo, essendosi creato da solo, dalle acque primordiali del mw7qNun, portato tra le corna della vacca celeste, la dea mw7gMehetueret (mentre i devoti di mw7wPtah e il suo clero credevano che fosse stato quest'ultimo a creare Racite-ref-25[25]); poi avrebbe creato gli uomini tramite le proprie lacrimecite-ref-1-19-2[19]. In un episodio del mw-amw-qLibro dei morti Ra si mw-gcirconcide e il suo sangue dà vita a mw-wSia e mw-aHu, personificazioni rispettivamente della percezione del comandocite-ref-1-19-3[19]. A Ra era anche attribuita la creazione degli animali, delle piante, dei mesi e delle stagioni. Inoltre fu spesso accostato a mwaqeHershef, un dio minore raffigurato come ariete, dalle funzioni demiurgichecite-ref-26[26].Amon - Ra formato da la divinità egizia Ra con la divinità Amon. Così nasce il suo nome Amon- Ra.

Ra e il faraone

L'affermazione definitiva del culto di Ra avvenne con l'ascesa della V dinastia (ca. 2500 a.C.), i cui faraoni si ritenevano figli di Ra e della moglie di un sacerdote di Eliopoli ingravidata dal dio in persona, come riferisce il mwaqgmwaqkPapiro Westcarcite-ref-13-27-0[27]: in quell'epoca la mwaq4titolatura reale si arricchì del notevole titolo di mwaq8Figlio di Ra (mwaraSa-Ra), già esistente durante la precedente dinastia:

A partire dalla V dinastia, il nome di Ra comparve sempre più assiduamente nei nomi dei faraoni: ad esempio mwar0Sahura, mwar4Neferirkara e mwar8Niuserra della V dinastia, mwasaUserkara, mwasePepi I Merira, mwasiMerenra I, mwasmPepi II Merenra e mwasqMerenra II della mwasuVI dinastia e così via fino alla mwasyXVIII, mwascXIX e mwasgXX dinastia, tutti i sovrani delle quali ebbero un nome - quello di nascita oppure quello regale - legato a Ra. Buona parte dei monumenti e dei templi edificati dai sovrani della V dinastia erano dedicati al culto solare; solitamente si trattava di strutture aperte ed esposte alla luce del sole, erette intorno al mwaskmwasobenben, una pietra di forma piramidale che simboleggiava i raggi del sole oppure la collinetta originaria emersa dalle mwassacque primordiali, prototipo dei successivi mwaswobelischicite-ref-13-27-1[27]. Erigendo obelischi, come fece mwateRamses II di fronte al mwatiTempio di Luxor, il faraone intendeva simboleggiare architettonicamente il proprio legame con Racite-ref-13-27-2[27]. Nell'mwatcAntico Regno si credeva che, dopo la morte, l'mwatganima del faraone ascendesse al cielo per raggiungere il sole e unirsi così a suo padre Ra; tale credenza ricorre con grande frequenza nel mwatkTesti delle piramidi, incisi per la prima volta sulle pareti della camera sepolcrale di mwatoUnis, ultimo re della V dinastia. Nel corso della sua vita, invece, il sovrano sosteneva che la propria autorità fosse immagine della supremazia di Ra sugli altri dei e sul cielo, la terra e l'oltretombacite-ref-28[28].

Iconografia

Ra fu raffigurato in varie forme. La più comune fu quella di uomo con la testa di falco, il disco solare sul capo e un serpente arrotolato intorno a essocite-ref-1-19-4[19]. Altra rappresentazione usuale era quella di uomo con la testa di scarabeo (riferimento a mwau4Khepri), così come quella di uomo con la testa di ariete. Poteva anche essere rappresentato integralmente come ariete, scarabeo, fenice, airone, serpente, toro, gatto, leone e altricite-ref-29[29]. Nelle illustrazioni di scene immaginate nell'mwavmOltretomba, era generalmente rappresentato come uomo dalla testa di arietecite-ref-1-19-5[19]. In tale forma, Ra è descritto come mwavgAriete dell'Occidente e mwavkAriete mwavoin cerca del Suo haremcite-ref-1-19-6[19].

In certi documenti, Ra è descritto come un vecchio faraone dalla carne d'mwawaoro, ossa d'mwaweargento e capelli di mwawilapislazzulicite-ref-1-19-7[19]. Simboli di Ra erano il disco solare e il mwawcgeroglifico o , ossia un cerchio con un punto nel centro, simbolo mwawoastronomico del sole.

Storia

Antico e Medio Regno

Il culto di Ra in quanto mwaxudivinità solare cominciò a emergere, approssimativamente, durante la mwaxyII dinastia, stabilitasi intorno al 2890 a.C.cite-ref-30[30]. La sua teologia ebbe probabilmente un forte impulso sotto la mwaxsIV dinastia a partire dal faraone mwaxwDjedefra, che regnò per circa un decennio intorno al 2575 a.C.cite-ref-31[31] Infatti per la prima volta con Djedefra il sovrano d'Egitto assunse il mwayetitolo di mwayiFiglio di Ra, che entrò a far parte dei cinque nomi tradizionali del mwaymfaraone; a partire da quell'epoca, il faraone cominciò a essere considerato una manifestazione di Ra sulla terra. La diffusione del suo culto ebbe una decisa accelerazione con la mwayqV dinastia, quando Ra divenne divinità nazionale e i faraoni innalzarono mwayupiramidi, mwayyobelischi e mwayctempli, ritenendosi figli di Ra: buona parte delle risorse del Paese, in tale epoca, furono devolute nell'edificazione di templi del culto solarecite-ref-1-19-8[19]. Alla comparsa dei primi esempi di mwaywTesti delle piramidi, Ra aveva già una grande influenza nel viaggio del faraone defunto nell'aldilà.

Durante il mwazwMedio Regno (2055 - mwaz01650 a.C.cite-ref-32[32]), il costante evolversi del pantheon egizio portò ad accostare Ra a numerose divinità fra le quali, più importanti, mwaaiOsiride e mwaamAmon.

Nuovo Regno ed epoche successive

In concomitanza con il mwaayNuovo Regno, inaugurato intorno al mwaac1550 a.C.cite-ref-33[33], la teologia e il culto di Ra divennero assai complessi e maestosi. Le pareti delle tombe cominciarono a essere decorate con testi estremamente dettagliati che ritraevano il viaggio di Ra nell'aldilà. Era diffusa la credenza che Ra accogliesse con sé sulla barca solare, insieme alle anime dei defunti, anche le preghiere e le lodi formulate dai viventi. Divenne molto comune nel Nuovo Regno l'idea che Ra invecchiasse man mano che il sole declinava nel corso della giornata.

Vennero composta una grande quantità di mwaa0inni, preghiere, litanie per mwaa4aiutare Ra e la sua barca solare nello scontro con mwaa8Apopi.

Con l'avvento del mwabeCristianesimo nell'mwabiImpero romano (mwabm300 - mwabq400 d.C.), il culto di Ra fu gradualmente abbandonatocite-ref-34[34] e la sua popolarità fra gli abitanti della valle del Nilo divenne un interesse puramente storico, anche fra i sacerdoti del Paesecite-ref-35[35].

Rapporti con altre divinità

Divinità associate a Ra

Come avvenne a tutte le principali divinità egizie, anche l'identità di Ra fu spesso fusa con quella di altri dei.

Amon e Amon-Ra
mwacsAmon era membro della mwacwOgdoade e, unitamente ad mwac0Amonet, antichissima patrona di mwac4Tebe, rappresentava le energie della creazione. Si credeva che Amon creasse col suo respiro: fu così identificato con il vento anziché con il sole. Man mano che i culti di Amon e Ra cominciarono a diventare estremamente popolari, rispettivamente, nell'Alto e Basso Egitto, i due dei furono fusi in mwac8Amon-Ra, divinità solare e creatrice. È arduo individuare con precisione l'epoca di questa fusione. Amon-Ra compare già del mwadamwadeTesti delle piramidi della mwadiV dinastia. Rimane l'opinione corrente che Amon-Ra sia stato ideato come divinità di Stato da parte del sovrani del mwadmNuovo Regno, con l'intento di conciliare i devoti di Amon con il più antico culto di Ra (mwadqXVIII dinastia)cite-ref-5-36-0[36]. Amon-Ra detenne il titolo ufficiale di mwadkRe degli dei. Veniva talvolta raffigurato come figura umana con testa di leone sormontata dal mwadodisco solare e con occhi rossicite-ref-5-36-1[36] .
Atum e Atum-Ra
mwaekAtum-Ra (o Ra-Atum) fu un'altra divinità composita ottenuta dalla fusione di due dei completamente diversi; comunque, Ra condivideva più caratteristiche con Atum che con Amon. Atum era infatti una divinità solare (più precisamente, dio del sole che tramontacite-ref-4-16-2[16]), oltre a essere un dio creatore compreso nell'mwae4Enneadecite-ref-4-16-3[16]cite-ref-11-37-0[37]. Sia Ra che Atum era considerati padri degli dei e dei mwafcfaraoni, e la devozione nei loro confronti era molto diffusa. Nei miti antichi, Atum, nato dall'oceano mwafgNun, era padre di mwafkShu e mwafoTefnutcite-ref-6-23-2[23].
Horus e Ra-Horakhti
Nella tarda mitologia egizia, mwagemwagiRa-Horakhti era più un titolo o una manifestazione del dio che una divinità composita vera e propria. È traducibile come mwagmRa (Che è) Horus dei Due Orizzonticite-ref-3-5-2[5], intendendo collegare mwaggHorakhti (un aspetto del dio mwagkHorus che richiama il sorgere del sole) a Racite-ref-11-37-1[37]cite-ref-7-38-0[38]. Si è ipotizzato che il termine Ra-Horakhty possa riferirsi semplicemente a Ra che intraprende il viaggio solare da orizzonte a orizzonte, o che si riferisca a Ra come divinità di speranza e rinascita. Veniva raffigurato come un falco o un uomo dalla testa di falco sormontata dal mwahidisco solare e la mwahmtripla corona, o talvolta con il solo mwahqmwahuureo o la corona mwahyatefcite-ref-7-38-1[38].
Khepri e Khnum
mwah0Khepri era il dio-mwah4scarabeo stercorario che faceva rotolare il sole ogni mattina, concepito come un "divenire" dell'astro verso la pienezza meridianacite-ref-39[39]. Era talvolta visto come manifestazione mattutina di Ra così come il dio mwaimKhnum, dalla testa di ariete, ne era la manifestazione seralecite-ref-12-3-2[3]. L'idea teologica che vi fossero diversi aspetti di Ra che governavano i diversi momenti della giornata era molto diffusa ma variabile. Con Khepri e Khnum che incarnavano il sole mattutino e serale, Ra fu accostato al sole di mezzogiorno, al culmine del calorecite-ref-12-3-3[3]cite-ref-11-37-2[37]. mwajaOrapollo, autore di un trattato sui mwajegeroglifici (mwajiV secolo d.C.) riferendosi allo scarabeo (mwajmScaraboeus sacer), scrisse:

«Volendo significare Colui che si è generato da solo (il demiurgo solitario) o il divenire, o il padre, o il cosmo, o l'uomo, disegnano uno scarabeo.»

(Orapollo, Hieroglyphikácite-ref-40[40])

Divinità create da Ra

D'accordo con l'mwajwEnneade, dallo sputo o lo sperma di Ra (nella sua forma di mwaj0Atum, il Ra del tramonto) nacquero i suoi figli mwaj4Shu e mwaj8Tefnut, a loro volta genitori di mwakaGeb e mwakeNut (che infine ebbero come figli le due coppie mwakiOsiride con mwakmIside, che partorirono mwakqHorus, e mwakuSeth con mwakyNefti, che partorirono mwakcAnubi).

Bastet
mwaksBastet (anche chiamata Bast) era talvolta chiamata mwakwgatta di Racite-ref-8-41-0[41]. Era considerata sua figlia e associata allo strumento della sua vendetta, l'mwaleocchio di Racite-ref-8-41-1[41]. Bastet era anche nota come colei che decapitava il serpente mwalyApopi per difendere Racite-ref-8-41-2[41]. In un mito, Ra la manda come leonessa in mwalsNubiacite-ref-8-41-3[41].
Sekhmet
mwamoSekhmet è un'altra figlia di Racite-ref-9-42-0[42], raffigurata come leonessa o enorme gatta. Come Bastet, era associata all'occhio di Ra, il fiammeggiante e distruttivo strumento di vendetta di Racite-ref-9-42-1[42]. In un mito, Sekhmet era tanto adirata che Ra si vide costretto a tramutarla in vacca per arginare la distruzione che questa dea sanguinaria poteva arrecare al genere umanocite-ref-9-42-2[42]. In un'altra narrazione, il dio teme che gli uomini stiano tramando contro di lui e manda mwancHathor (in altre versioni è la stessa Sekhmet) per punirli. Quando Sekhmet intervenne per terminare l'opera - e con il suo potere distruttivo avrebbe sistematicamente ucciso ogni essere umano - cominciò a bere avidamente ciò che sembrava essere sangue, ma che in realtà era birra tinta di rosso da Ra stesso per salvare il genere umano. Ubriaca, Sekhmet non poté terminare il massacrocite-ref-9-42-3[42]cite-ref-43[43].
Hathor
Anche mwaoiHathor è figlia di Racite-ref-10-44-0[44]. In un mito, Hathor danzò nuda di fronte a Ra, imbronciato, finché non riuscì a farlo riderecite-ref-10-44-1[44]. Quando Ra non si trovava insieme ad Hathor, cadeva in una profonda depressionecite-ref-10-44-2[44].

Divinità rivali di Ra

Ptah
mwapwPtah, il grande dio-creatore della teologia di mwap0Menfi, compare raramente nelle iscrizioni presenti all'interno delle mwap4piramidi dell'Antico Regno, forse per il fatto che i principali autori di tali testi provenivano da Eliopoli ed erano quindi devoti di Racite-ref-45[45]. Si riteneva comunemente che i fedeli di Ra fossero invidiosi di Ptah. Mentre alcuni credevano che Ra si fosse originato da sé, altri pensavano che fosse stato creato da Ptah.
Iside
In vari mwaqumiti mwaqyIside trama contro Ra, cercando di ottenere per proprio figlio Horus la supremazia sugli dei e sul cosmocite-ref-14-46-0[46]. Un mito vuole che Iside abbia creato un serpente per avvelenare Ra e ricattarlo, dandogli l'antidoto solo qualora il dio le avesse rivelato il suo vero nome, segreto a tutti. Da quel momento Ra avrebbe cominciato a temere Iside la quale, a conoscenza del suo nome segreto, avrebbe potuto usare tutte le sue mwaqsarti magiche contro di lui e spodestarlocite-ref-14-46-1[46].
Apopi
mwariApopi, detto anche Apophis, era un mostruoso serpente, incarnazione del caos (mwarmIsfet): era il più grande nemico di Ra, il quale era invece portatore della luce e garante di mwaruMaat (la quale impersonava l'ordine cosmico). Cercava di impedire che Ra sorgesse ogni mattinocite-ref-47[47].Il mito narra che Apopi doveva costantemente trovarsi al di sotto dell'orizzonte perciò era una creatura dell'mwaseoltretomba. In alcune versioni del racconto, il mostro attendeva Ra in una montagna occidentale chiamata Bakhu, dove il sole spariva oltre l'orizzonte; in altre narrazioni, gli tendeva un agguato appena prima dell'aurora nella mwasiDecima Regione della Notte. La moltitudine di luoghi nei quali si riteneva che potesse trovarsi gli guadagnò l'epiteto di mwasmColui Che cinge il mondocite-ref-48[48].

Rattaui

Rat, o mwassRattaui, era un aspetto femminile di Ra e non aveva molta importanza indipendentemente da lui. In alcuni miti compare come sposa di Ra, altre volte come sua figliacite-ref-49[49]. Il nome mwataRat non è altro che il nome di Ra con il suffisso femminile -t; la versione più lunga mwateRattaui significa "Rat delle Due Terre" (l'mwatiAlto e il Basso Egitto). Comparve per la prima volta durante la V dinastia e fu probabilmente la più antica compagna di Ra. Non raggiunse mai, però, l'enorme popolarità di mwatmHathor, che secondo altre versioni fu sposa di Ra; le sue raffigurazioni sono estremamente rarecite-ref-50[50]. Tuttavia non fu soppiantata e si sono conservati frammenti di inni a Rattaui risalenti al periodo romano dell'Egittocite-ref-51[51].

Inno del faraone Antef II a Ra

Un interessante inno a Ra compare, in sei colonne di testo, subito prima di un inno ad Hathor, su una mwat4stele di mwat8Antef II (ca. mwaua2112 a.C. - mwaue2063 a.C.cite-ref-52[52]), quarto faraone della mwauyXI dinastia, rinvenuta nella sua tomba a Tebe e conservata al mwaucMetropolitan Museum of Art di mwaugNew York. L'inno di Antef II si appella, appropriatamente per una stele funebre, a Ra come sole del tramontocite-ref-92-53-0[53]. Come ha osservato l'egittologo britannico Toby Wilkinson, questi versi sembrano suggerire una profonda devozione personale e quasi un senso di umana fragilità, uniti a un certo timore della mortecite-ref-92-53-1[53].

«Tu Te ne andrai - [Ti] prego - padre Ra, prima di raccomandarMi?

Ti vestirà il cielo - [Ti] prego - prima che Tu Mi raccomandi?

RaccomandaMi alla notte e a coloro che si trovano in essa,

così da trovarMi in mezzo a coloro che Ti onorano, o Ra:

coloro che Ti venerano al Tuo sorgere,

che piangono al Tuo declinare.

Possa la notte avvolgerMi, possa la tenebra darMi riparo,

secondo il Tuo volere, o Ra.

Io sono il Tuo rappresentante; Tu Mi hai reso possessore di vita per coloro per cui la morte non arriva.

AffidaMi alle ore della sera:

esse possano proteggermi.

AffidaMi al primo mattino:

possa esso porre la sua protezione intorno a me.

Io sono un lattante di primo mattino;

Io sono un lattante nelle ore della sera,

nato nella notte, la Cui vita è formata [nella tenebra],

Che teme le greggi dalle nere corna contorte all'indietro

Ma l'ira del Tuo occhio [

oppure

: Ma il sorgere del Tuo occhio] è la mia difesa;

Mi hai trovato come una ricompensa ... [

le ultime parole sono mancanti

].

»

Galleria d'immagini

Note

cite-note-0-11. Quirke, S. (2001). mwa0oThe cult of Ra: Sun-worship in ancient Egypt. New York: Thames and Hudson.
cite-note-22. Franco Cimmino, mwa04Dizionario delle dinastie faraoniche, Milano, Bompiani, 2003 ISBN 88-452-5531-X. p.468.
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Bibliografia

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